Itinerari

Tourer.it, immagina e pianifica la tua esperienza di viaggio

L’Emilia-Romagna è ricchissima di percorsi già tracciati: ben 14 sono i Cammini e le vie di Pellegrinaggio riconosciute a livello regionale e, fra questi, 11 sono già stati inseriti nell’Atlante dei Cammini d’Italia.
A questi si aggiungono migliaia di chilometri di sentieri della Rete escursionistica regionale, a partire da quelli gestiti dal CAI.

Perché non camminare dunque con un occhio attento ai tantissimi beni culturali che si allineano lungo questi percorsi, spesso eredi di antichi tracciati? È quello che permette di fare la mappa interattiva di Tourer, dove immediatamente sono visibili i principali Cammini ed è possibile "accendere" tutti i sentieri che solcano la regione.

Spostandosi sulla mappa è quindi possibile immaginare e organizzare il proprio viaggio: basta un click su un punto dell’itinerario individuato per ottenere le informazioni sul percorso e sulla tappa selezionata: lunghezza, dislivello in salita e discesa, difficoltà e tempi di percorrenza. Ma soprattutto visualizzare, nell’ordine in cui li si incontrerà lungo il cammino, tutti i beni culturali che si trovano a non più di 500 metri di distanza: ciascuno accompagnato dalle sue foto e dalla sua scheda.
Un patrimonio incredibile, fittissimo, di piccoli e grandi tesori da riscoprire a passo lento, e che chi percorre il territorio può arricchire di fotografie e testimonianze, segnalando i beni non ancora presenti nella mappa.

A disposizione degli utenti un'area riservata dove è possibile salvare, tra i preferiti, i beni culturali da visitare o ricordare, creando anche nuovi itinerari sulla base dei propri interessi personali.

 

 

Proposte di itinerari

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Le terre del Lamone. Itinerari e luoghi nella Romagna faentina

L’alta valle del Lamone è caratterizzata da una grande varietà di paesaggi e da un importante patrimonio di interesse storico, archeologico, architettonico, agricolo e naturalistico. Di pregevole bellezza sono i fenomeni carsici e le spettacolari frane della Vena del Gesso, una delle formazioni geologiche più antiche e importanti di tutto l'Appennino.

La ricchezza di questo territorio, oggetto della frequentazione umana fin dall'epoca preistorica, invita alla scoperta tramite una molteplicità di percorsi "lenti" (in treno, in bici, a piedi) attraverso i quali si può raggiungere il patrimonio culturale diffuso.

L’elemento centrale attorno a cui si sviluppano gli itinerari proposti nella Guida è la strada Faentina tra la città di Faenza e il confine con la regione Toscana, suddivisa in tre tappe principali. Questa antica direttrice transappenninica, realizzata in età romana e utilizzata senza soluzione di continuità fino ai giorni nostri, attraversa l’intera valle e dal 1893 è affiancata dalla ferrovia, che permette, anche tramite il trasporto di biciclette, di allungare o accorciare le tappe in base alle proprie esigenze.

Non mancano diverse proposte di itinerari collaterali e di approfondimenti: l'Alta Via dei Parchi, la Ciclovia dei Gessi e il Cammino di Dante sono alcuni esempi dei percorsi che attraversano questo territorio, a cui si affianca nella Guida la segnalazione dei principali sentieri CAI.

Nella guida sono presenti tutta una serie di informazioni pratiche per raggiungere e visitare i beni culturali presenti lungo i vari percorsi, ma soprattutto ciascuno di essi è collegato con un link interattivo ai dati del Tourer, permettendo di fruire di dati sempre aggiornati e di tutta la capillare ricchezza informativa delle sue mappe, andando a scoprire anche i beni e i sentieri non presenti nella guida. La guida è stata curata nell'ambito del programma "500 giovani per la cultura" da Giorgia Duina e Marcella Ferrario con il coordinamento scientifico di Ilaria Di Cocco e Massimo Sericola. Progetto grafico e impaginazione di Federica Chiura. Foto di copertina di Nicola Bisi. Per info: tourer@beniculturali.it

La guida è liberamente scaricabile e la sua diffusione con finalità non commerciali, online o in formato cartaceo, è auspicata dal Segretariato che l'ha promossa. Licenza CC-BY-NC-SA.

 

 

 

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Alla scoperta delle tracce sonore in Emilia-Romagna

Il Tourer si arricchisce di un itinerario virtuale alla scoperta di canti e voci che hanno animato i tanti beni architettonici e naturalistici della regione.

Grazie alla collaborazione con l'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA), sono state infatti collocate sulla mappa alcune significative testimonianze sonore registrate fra gli anni Cinquanta e Settanta: un patrimonio che raccoglie racconti, indovinelli, filastrocche, ninne nanne e canti e che ci restituisce le voci del territorio e dei suoi beni.

Le impronte sonore di cantastorie, mondine, pescatori di anguille, pellegrini e bambini disegneranno progressivamente itinerari alla scoperta delle tradizioni di chi viveva in Emilia-Romagna: si tratta infatti di un progetto sperimentale che si arricchirà di altre tracce che copriranno l'intero territorio regionale.

 

Click sui simboli in mappa per iniziare il tuo ascolto

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